Filippo Guidorizzi - 07 Luglio 2023
Apparecchio fisso o mobile? La scelta e la tipologia dipendono dal problema che il dentista riscontra nell’apparato dentale.
La scelta del dentista sul tipo di dispositivo ortodontico da far indossare dipende da molti fattori come:
La scelta dell’apparecchio dentale, fisso o mobile, richiede una valutazione attenta della salute dentale del paziente e delle patologie presenti.
Il professionista è in grado di determinare la gravità del problema e consigliare il metodo ortodontico più efficace. Inoltre, le terapie ortodontiche per gli adulti differiscono da quelle per i bambini, poiché la struttura ossea degli adulti è già completamente sviluppata e rigida mentre quella dei più piccoli è facilmente malleabile.
Tra le più classiche motivazioni che portano a indossare un apparecchio fisso o mobile, ci sono problemi di malocclusione dentale, ovvero, quando le arcate non combaciano correttamente e i denti non si allineano tra sopra e sotto, o quando una delle arcate è più prominente dell’altra.
Il morso crociato è un altro problema che si può correggere con apparecchio fisso o mobile, a seconda della gravità e che emerge come concausa della malocclusione.
Diastema dentale, uno spazio eccessivo tra i denti, spesso visibile e accentuato a causa di un edentulismo naturale, può essere sistemato con dispositivi ortodontici fissi o mobili su misura.
Al contrario, in caso di poco spazio, a causa di un palato stretto, per esempio, può presentarsi un problema di affollamento dentale o sovrapposizione di denti.
L’apparecchio fisso o mobile, anche in questi casi, può fare la differenza e risistemare la corretta posizione dei denti, andando a lavorare anche sulla struttura ossea del palato.
Vediamo quando si usa l’apparecchio fisso, dispositivo ortodontico che può essere scelto dal dentista sia in età pediatrica che in età adulta. Questo perché è uno dei pochi sistemi fissi per correggere i denti molto efficace in diverse situazioni di salute della bocca.
Gli apparecchi ortodontici fissi sono dispositivi utilizzati per correggere l’allineamento dei denti, per migliorare non solo la salute dell’apparato dentale ma anche l’estetica del sorriso.
Esistono principalmente due tipologie di apparecchio fisso ortodontico, quello con fili metallici e bracket esterni fissati sulla parete esterna di ogni dente, e l’apparecchio fisso linguale, che funziona allo stesso modo ma fa parte di quei dispositivi di ortodonzia invisibile perché i suoi ganci vengono applicati verso l’interno della bocca, nella parete dei denti che costeggia la lingua.
I bracket sono collegati tra loro dal filo metallico che esercita una pressione graduale sui denti per spostarli nella giusta posizione.
Gli apparecchi fissi con i bracket sono noti per la loro efficacia nel trattamento di vari problemi ortodontici e offrono una vasta gamma di opzioni per personalizzare il trattamento, come l’utilizzo di colori diversi per i bracket, per una visibilità minore.
Apparecchio fisso linguale, invece, offrono un trattamento discreto ed esteticamente gradevole, ma possono richiedere uno sforzo maggiore per il paziente, perché più fastidiosi da sentire in bocca.
Solitamente, l’apparecchio fisso tradizionale è quello che viene maggiormente proposto in pazienti giovani, mentre la soluzione meno visibile, è consigliata per persone adulte.
In ogni caso, gli apparecchi fissi sono adatti per sistemare leggere malocclusioni, affollamenti o sovrapposizioni dei denti impegnative, con le quali si richieste più tempo di trattamento ortodontico.
Ma ora è il momento di capire quando si usa, invece, l’apparecchio mobile, altro dispositivo per denti che può essere scelto in diverse varianti in base all’età e allo scopo.
Per i bambini che necessitano di un trattamento ortodontico che agisca principalmente sulla struttura ossea, come un palato stretto, per esempio, gli apparecchi mobili possono essere una buona opzione.
Questi apparecchi sono rimovibili e generalmente utilizzati per correggere problemi ortodontici meno complessi o per preparare la bocca del bambino prima dell’utilizzo di apparecchi fissi.
In alternativa al classico apparecchio mobile con palato in resita e filo metallico, nei casi in cui la situazione lo consente, è possibile optare per dispositivi divaricatori del palato, che agiscono per ampliare lo spazio dell’arcata superiore, evitando future malocclusioni o affollamenti dentali.
Questo tipo di apparecchio si chiama espansore palatale che, in seguito, viene sostituito dall’arco palatino, come dispositivo di fissaggio. In realtà, entrambi sono dei dispositivi ortodontici fissi, ma sostanzialmente invisibili, che sostituiscono molto spesso, e in maniera più efficace, il classico apparecchio mobile.
Per gli adulti, invece, di fronte a affollamenti dentali non particolarmente gravi e compromettenti, è consigliabile l’uso delle mascherine trasparenti, o aligner.
Questi, sono dispositivi mobili praticamente invisibili che agiscono come dei veri e propri allineatori, realizzati in materiale plastico trasparente, indossati direttamente sui denti e sostituiti ogni 15 giorni.
Le mascherine trasparenti, infatti, sono apparecchi mobili progettati per essere rimovibili e sostituiti regolarmente con nuovi set di allineatori, per spostare gradualmente i denti nella posizione desiderata.
Questi dispositivi sono apprezzati per la loro discrezione, comfort e convenienza, poiché possono essere rimossi durante i pasti e la pulizia dei denti, come un qualsiasi apparecchio mobile.
Le opzioni per sistemare una bocca con denti storti o con problemi di masticazione, sono diversi e differentemente efficaci.
È il tuo dentista che decide quale sia la tipologia migliore, tra apparecchio fisso o mobile. La cosa sicura è che darà tutte le indicazioni per comprendere appieno la scelta del trattamento ortodontico più adatto.
Affidati a noi esperti ortodontisti e ritrova il sorriso che hai sempre desiderato!
Filippo Guidorizzi - 22 Settembre 2023