Filippo Guidorizzi - 11 Aprile 2023
Scopriamo cosa provoca l’alitosi nei bambini, in modo da intervenire direttamente sulla causa in modo efficace. Il fenomeno dell’alito cattivo è un disturbo frequente per molte persone ma soprattutto nei bimbi in età pediatrica.
Nonostante le cause che provocano l’alitosi nei bambini non sono tutte collegate a problemi dentali, è comunque utile risalire alle motivazioni scatenanti ed, eventualmente, contrastare questo disturbo per mezzo di buone abitudini di igiene dentale.
I primi che dovrebbero accorgersi dell’alitosi nei bambini sono i genitori. I quali possono capire immediatamente se il problema è provocato da una scarsa pulizia dei denti o da fattori di altro tipo.
In questo articolo vedremo quali sono le cause dell’alitosi nei bambini e quali possono essere i rimedi da mettere in atto, almeno dal punto di vista dentale.
Se i bambini si svegliano frequentemente con alito cattivo o mantengono un odore sgradevole anche durante la giornata, è chiaro che c’è un problema da risolvere. Verificato che non ci siano disturbi di salute, come forme virali, infezioni o malattie non collegate all’apparato dentale, i genitori è bene che valutino migliori pratiche per la pulizia dentale dei bambini.
Infatti, l’alitosi in età pediatrica è spesso provocata da un accumulo di batteri nel cavo orale, che stagnando tra le mucose e i denti,che può provocare la formazione di carie o l’infiammazione delle gengive.
L’alito cattivo non è una segnale da prendere sotto gamba, soprattutto se è un disturbo frequente e prolungato nel tempo.
Le cause che provocano l’alitosi nei bambini possono essere numerose e derivanti da diversi fattori. La più probabile è la scarsa igiene dentale o la mancanza di metodo durante la pulizia dei denti.
I denti vanno puliti almeno dopo i pasti principali e soprattutto prima di andare a letto. In questo modo è possibile evitare che i residui di cibo si insinuino tra i denti, causando, oltre all’alitosi nei bambini, la formazione di carie dentali, anche nei denti da latte.
Nei bambini più piccoli, nonostante l’uso corretto dello spazzolino, un motivo scatenante o peggiorativo dell’alito cattivo, è l’uso di ciucci e biberon. Il ciuccio e il biberon sono incubatori di batteri, derivanti dal cibo o dalle secrezioni salivari, che rimangono nel cavo orale per troppo tempo.
Ancora, un’altra cosa che provoca l’alitosi nei bambini è l’eruzione dei dentini da latte o dei denti definitivi. Durante la dentizione, le gengive appaiono infiammate e spesso possono essere doloranti, la produzione di saliva aumenta e i bambini tendono a mettere in bocca le mani od oggetti massaggiati, per trovare sollievo. Questa fase, così delicata, può quindi incidere sul disequilibrio della flora del cavo orale e provocare l’alito cattivo nei bambini.
Un altro fattore che incide sull’alitosi nei più piccoli, è la presenza di carie dentali. Nei dentini dei bambini, la formazione di infezioni di questo tipo è molto frequente e aggredisce in modo più repentino. Lo smalto dentale è più fragile e sottile, pertanto la carie può presentarsi da un giorno all’altro causando l’alitosi nei bambini, oltre a macchie, buchi e dolore ai denti.
Tra le cause che provocano alitosi nei bambini, ci sono anche fattori non riconducibili a problemi all’apparato dentale. Vediamo brevemente quali sono altri motivi scatenanti questo problema, da risolvere però con le dovute cure:
Dal punto di vista di igiene dentale, mantenere la bocca e i denti puliti è un vantaggio, non solo per la cura dell’apparato dentale, ma anche per alleviare un’alitosi nei bambini causata da altri motivi.
Se il problema dell’alitosi nei bambini è causata da scarsa cura per l’igiene orale, è bene andare dal dentista pedodonzista per verificare lo stato di salute della bocca e farsi consigliare sui migliori metodi per combattere l’alitosi stessa.
Dopo aver scoperto cosa provoca l’alitosi nei bambini, è facile capire anche come combatterla. Il primo grande metodo risolutivo per problemi come l’alito cattivo è eseguire una corretta igiene dentale.
É la soluzione più banale ed efficace allo stesso tempo. Molto spesso, l’alitosi nei bambini è solo una semplice reazione a una scarsa igiene dentale. L’accumulo di batteri, la formazione della placca o del tartaro, sono i grandi nemici di una bocca sana e, oltre all’alitosi, possono causare carie dentali, gengiviti o infiammazioni più gravi.
Ai bambini più piccoli consigliamo di togliere quanto prima l’uso del ciuccio e del biberon. Questi oggetti, nonostante possano essere comodi per un determinato periodo di vita dei neonati e dei bambini, diventano un’arma a doppio taglio perchè aiutano la proliferazione dei batteri nel cavo orale, oltreché condizionare la crescita dei dentini da latte.
Per combattere l’alitosi nei bambini, è bene iniziare la pulizia dentale fin da piccolissimi. Anche quando i bimbi non hanno ancora i denti, è possibile eseguire una delicata pulizia del cavo orale tramite delle garze o dei ditalini di gomma, con mini setole morbide, per passare tutto l’interno della bocca e detergerlo, solo con acqua, e togliere i residui di cibo e latte.
Con la comparsa di più dentini, si continua con la pulizia dentale tramite spazzolini adeguati alla grandezza della bocca dei bambini. Dai tre anni in su, è possibile aggiungere il dentifricio con fluoro, adatto alla loro età. Man mano che crescono, i bambini dovranno essere autonomi, con la supervisione dei genitori, nel pulire la bocca ed eliminare il rischio di alitosi, usando non solo il dentifricio di famiglia, ma anche tutti gli ausili adatti alla detersione orale: filo interdentale, scovolino o forcella.
Quando l’alitosi nei bambini persiste, è possibile usare dei collutori specifici, adatti a contrastare il disturbo.
In ogni caso, per prevenire problemi peggiori di fronte a un’alitosi nei bambini piuttosto evidente, è bene affidarsi comunque alle cure di un dentista per bambini.
Il pedodonzista saprà capire subito se l’alito cattivo è causato da qualche infezione o da un disturbo più grave, o se è necessario aumentare l’igiene dentale a casa ed effettuare una pulizia dentale professionale presso lo studio dentistico.
Filippo Guidorizzi - 22 Settembre 2023